TIPI DI DEMENZA – parte 2

Demenza By 16 febbraio 2017 No Comments

Demenza di Lewi – Corpi di Lewi

Può avere un inizio leggero e variare da un giorno all’altro. Una persona con la demenza di Lewi può avere fluttuazioni della memoria e può anche avere allucinazioni e/o illusioni. Alcuni sintomi simili a Parkinson possono accompagnare questa forma di demenza come ad esempio tremori, camminata con trascinamento dei piedi e intorpidimento che provocano cadute e difficoltà a valutare le distanze.

Al signor Verdi è stata diagnosticata la demenza di Lewi a seguito del suo ingresso in ospedale dopo che era caduto nel proprio giardino di casa. Al momento della caduta stava provando a cacciare quelli che credeva fossero costruttori di una nuova casa sul suo terreno. Queste sono state diagnosticate come allucinazioni visive e per causa della sua andatura instabile e del terreno irregolare del suo giardino è caduto e si è ferito alla testa in modo serio. Una volta uscito dall’ospedale lo stato confusionale si manifesta in maniera intermittente ma le sue allucinazioni visive rimangono assai presenti.

Se hai un caro che ha allucinazioni visive come il signor Verdi, ti consigliamo di contattare immediatamente un medico.

 

Demenza fronto-temporale

Questo tipo di demenza viene causato dalla degenerazione dei lobi frontale e temporale del cervello. I danni del lobo temporale colpiscono il linguaggio, le emozioni, il giudizio e l’atteggiamento. Inizia solitamente tra i 40 e i 65 anni. Si verificano cambiamenti di personalità e può includere impulsività, iperattività o comportamenti ossessivi.

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TIPI DI DEMENZA – parte 1

Demenza By 16 gennaio 2017 No Comments

Esistono svariati tipi di demenza – i tipi più comuni includono:

Il morbo di Alzheimer

Questa è la forma più comune di demenza, rappresenta oltre il 50% dei casi nel mondo. Si manifesta solitamente nelle persone con più di 65 anni. Mentre gli eventi remoti rimangono intatti, la perdita di memoria degli eventi recenti può essere uno dei primi sintomi. È possibile che ogni tanto le persone si dimentichino di qualcosa, ma la perdita di memoria delle persone affette da questa patologia è persistente e non solo occasionale. La malattia avanza a ritmi diversi variando da individuo ad individuo e può, nei primi stadi, variare anche di giorno in giorno. Col trascorrere del tempo le attività giornaliere e il processo di memorizzazione diventano difficili e problematici.

Alla signora Rossi è stata diagnosticata due anni fa la malattia di Alzheimer. La sua famiglia non si era accorta che i problemi di memoria, che la signora riusciva a gestire facilmente, erano i primi sintomi della malattia. Essendo una vedova, la signora Rossi viveva da sola ed era supportata dalle sue tre figlie, due delle quali le vivevano vicino. Per le figlie, che hanno ciascuna una propria famiglia, non era semplice fornire le cure e le attenzioni di cui la madre aveva bisogno. La mattina, di norma, la signora Rossi era molto tranquilla; una delle sue figlie si occupava di farle visita per aiutare con la prima colazione e con le medicine. Durante il giorno, però, alla signora Rossi capitava più volte di perdere la memoria, tanto che telefonava svariate volte alle figlie dimenticandosi di averle appena chiamate. Le poteva perfino capitare di perdere la memoria la sera, al punto di non riconoscere la casa in cui viveva.

Se un tuo caro presenta sintomi similari a quelli della signora Rossi, ti consigliamo di contattare immediatamente un medico.

 

Demenza vascolare

Questa è la seconda forma di demenza più comune. È dovuta a problemi di circolazione del sangue nel cervello.  Solitamente si presenta dopo un colpo apoplettico (ictus) oppure una serie di attacchi ischemici transitori (TIA).

Fattori di rischio per il colpo apoplettico (pressione sanguigna alta, fumo, colesterolo alto, obesità e diabete) possono contribuire a questo problema. È comune per molte persone avere contemporaneamente varie forme di demenza, ad esempio qualcuno può soffrire sia di demenza vascolare sia del morbo d’Alzheimer.

Al signor Bianchi è stata diagnosticata una demenza vascolare in seguito ad un colpo apoplettico moderato. Inizialmente in ospedale si sentiva molto agitato e confuso, ma il suo stato d’animo si stabilizzava di tanto in tanto. Quando tornò a casa, oltre l’aiuto della moglie, lo supportava l’unico figlio. A volte, il signor Bianchi sembrava essere in ottima forma, ma altre volte il suo umore cambiava, irritandosi e innervosendosi a causa di un avvenimento del passato. In queste situazioni, il signor Bianchi, sembrava più confuso del solito.

Se hai un caro che presenta sintomi di demenza simili a quelli del signor Bianchi, ti consigliamo di contattare immediatamente un medico

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COS’È LA DEMENZA?

Demenza By 17 ottobre 2016 No Comments

Chi si occupa di persone che soffrono di demenza si sente spesso solo e sommerso dalle responsabilità. È per loro che Home Instead Senior Care ha pubblicato questa guida.

Oltre a dare una definizione generale delle varie forme di demenza, questo blog vuole dare alcuni consigli pratici per aiutare a trattare i problemi più comuni associati alla malattia.

La priorità per chi deve assistere (caregiver) dovrebbe essere quella di porre attenzione ai sentimenti e alle reazioni delle persone affette da demenza. In questo modo ne capirà meglio l’atteggiamento e potrà migliorare la relazione.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) descrive la demenza come:

“una sindrome dovuta ad una malattia del cervello, solitamente di natura cronica e progressiva, caratterizzata da una compromissione globale delle funzioni corticali superiori…”

Una persona che ne è affetta può essere colpita nelle seguenti funzioni:

  • Memoria – quando inizia a non ricordare, per esempio, nomi o eventi recenti
  • Orientamento – può perdersi anche in un ambiente familiare
  • Comprensione – potrebbe incontrare delle difficoltà a capire ciò che le viene detto o spiegato
  • Emozioni – può reagire in modo esagerato a situazioni apparentemente ordinarie poiché anche un basso livello di stress può influenzarla negativamente. Una persona con demenza può interpretare in modo sbagliato una situazione e quindi, innervosirsi o agitarsi facilmente
  • Valutazione – proprio per la perdita delle funzioni prima elencate, la persona non riesce sempre a valutare correttamente le situazioni. Ad esempio, potrebbe non chiudere la porta di casa, convinto di averlo fatto

Se un tuo caro sta riscontrando difficoltà con una delle funzioni sopra indicate, ti consigliamo di contattare immediatamente un medico.

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JEFF HUBER ALLA CONFERENZA SULL’ ALZHEIMER AL G7 – TOKYO

Alzheimer By 7 novembre 2014 No Comments

jeff-huberQuesta settimana Jeff Huber, presidente di Home Instead Senior Care rappresenterà la società e il Global Coalition on Ageing al Global Dementia Legacy Event Japan – New Care and Prevention Models (Nuovi modelli di assistenza e di prevenzione). Il summit, in svolgimento a Tokyo, è uno degli eventi del Global Action Against Dementia, sviluppati a seguito del G8 Dementia Summit tenutosi a Londra nel 2013.

Jeff Huber, intervenuto oggi giovedì 6 novembre 2014 su invito del Ministro della Salute, del Lavoro e del Welfare del Giappone, presenta “L’assistenza centrata sulla relazione personale: benefici per gli ammalati di Alzheimer e per i loro familiari”.

Nel corso della sua presentazione, Jeff Huber ha illustrato il modello innovativo di Home Instead creato appositamente per prendersi cura di coloro che soffrono di demenza, evidenziando le risorse a disposizione delle famiglie presso il network di agenzie in franchising. L’intervento ha anche sottolineato l’insostenibilità di molti degli attuali modelli di cura: è evidente che in futuro il miglior livello di assistenza non potrà prescindere da una stretta collaborazione tra Governi, Non Profit e Profit.

Nella speranza che la ricerca possa presto rendere disponibile una terapia per la cura, è necessario poter contare su quanto oggi è già disponibile; Jeff Huber ha quindi messo in risalto la voce dei caregiver familiari e degli operatori del settore.

A seguito degli incontri di ieri ed oggi del G7, l’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development) ed il HGPI (Health and Global Policy Institute) istituiranno un incontro per evidenziare e discutere il ruolo chiave del settore profit nel sostegno alla demenza. L’incontro è finalizzato a promuovere la prevenzione e le soluzioni di aiuto disponibili sui singoli territori.

Durante l’incontro, Gou Fukushima in rappresentanza di Duskin/Home Instead Senior Care, ha illustrato l’impatto positivo che i programmi di formazione Home Instead Senior Care hanno avuto in Giappone sui clienti affetti da demenza e sulle loro famiglie. In Giappone, ci sono attualmente 105 agenzie affiliate in franchising Duskin / Home Instead Senior Care che forniscono aiuto in tutto il Paese

Oltre a Duskin, presenziano l’evento:
• OECD
• Honda
• Softbank
• Eisai
• Fujitsu
• CEO Initiative on Alzheimer’s Disease
• World Dementia Council

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DOMANDE SUL CONFORTO

Alzheimer By 7 ottobre 2014 No Comments

Riportiamo di seguito l’articolo di Patrizia Zampieri

Se esco di casa e non so più chi sono, prima ancora di sapere se sono ricco sfondato o pieno di debiti non vorrei forse avere un volto amico vicino?
Il mio bisogno di essere rassicurato non mi condurrebbe sulla persona che sono, sulla mia dimensione di essere umano, prima che sul ruolo che ricopro (marito, padre, ingegnere navale…)?
E se quello che poc’anzi ho detto è vero, non varrebbe comunque la pena di cercarlo questo conforto? Messi alle strette da una situazione senza uscita, non varrebbe la pena di intraprendere un cammino che ci faccia sentire non un po’ meno soli, ma uniti più di prima? Non è forse vero che insieme ad altri ci si sente più incoraggiati?

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IL GIRO DI RICOGNIZIONE

Anziani By 4 settembre 2014 No Comments

Riportiamo di seguito l’articolo di Patrizia Zampieri

E’ previsto fra le 23 e mezzanotte, minuto più, minuto meno. Curioso che, dopo la cena, si accoccoli davanti al televisore, dando inizio ad un susseguirsi di sonnellini.
Uno non si aspetterebbe mai che, arrivato il gran momento della messa a letto, la mamma… si svegli!
Le danze cominciano quando viene a “prelevarmi” per il controllo pannolone. In quegli istanti io sono ormai sulla luna, ma la sua manina mi riporta dolcemente alla realtà.
Sistemato l’affaire bagno, a noi non resta che fare luogo.

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L’IMPORTANZA DEL FAMILIARE DI RIFERIMENTO

Demenza, Guida By 4 agosto 2014 No Comments

Home Instead logoLa figura che si prende cura più delle altre della persona affetta da demenza senile ha spesso un ruolo chiave nella possibilità di gestire i cambi di comportamento indotti dalla malattia, nel tenere attiva la persona e nel permetterle di rimanere a casa propria il più a lungo possibile…

Pertanto è fondamentale la sua collaborazione e la sua capacità di comprendere che alcune soluzioni passano spesso dai SUOI cambi di comportamento e di atteggiamento nei confronti del proprio caro…

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THE CHRONICLES – MARIA TERESA IS MY NAME

Alzheimer By 18 luglio 2014 No Comments

Riportiamo di seguito l’articolo di Maria Teresa B.

Wait a minute… Am I on the way to become famous? Just joking, but, you see, there’s not much chance for somebody like me to be on the internet telling about herself in a blog, furthermore in English! Anyway, since I have just landed here, might as well that I introduce myself. I am Maria Teresa, MT for friends (and future fans!), born in Faenza (Italy) in 1938, so I will soon be a 76-year-old lovely housewife.

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CENA CON VIVALDI

Anziani By 18 giugno 2014 No Comments

Una cena con Vivaldi impone silenzio. Non tanto per romanticismo, quanto per creare un’atmosfera di quiete.
Sono tesa, sempre di fretta in tutto, ed oltretutto fisso questi momenti immediatamente su carta, perché sennò se ne volerebbero via e chissà quando li ricupererei.
Non c’è un granché di tregua in situazioni come queste. Ma quando mi siedo anch’io a mangiare e chiudo gli occhi, allora sì che trovo un po’ di pace.
Metto luci soffuse, spengo il chiasso dei telegiornali e accendo candele. La mamma è seduta, la musica parte, io scaldo il cibo attenta a non fare il minimo rumore…

DINNER WITH VIVALDI

Silence must rule in a dinner with Vivaldi. Not a sip of romanticism, but to convey quietness instead. I am always under pressure for anything, and furthermore I must put immediately these moments on paper, otherwise they would fast fly away and who knows when I would get them back in my memory. There’s no respite in similar situations. But when I sit down to eat as well and close my eyes, then I find some peace. I put on soft lights, silence the noise of TV news and light candles. Mum is at the table, music begins, I heat food careful not to make the slightest noise…

POSTATO DA PATRIZIA ZAMPIERI

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ARGOMENTO PORTAFOGLIO

Alzheimer By 4 maggio 2014 No Comments

Riportiamo di seguito l’articolo di Patrizia Zampieri

Con un Alzheimer in casa uno rimette in forse il proprio concetto di risparmio, perché è una situazione in cui spendere diventa necessario. La mamma è sempre stata molto presente nella mia vita, e adesso che è lei ad avere bisogno, io le voglio dare il meglio, e se possibile pure fatto ad arte.

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