anna_frankRiportiamo di seguito l’articolo di Patrizia Zampieri

Oggi avrebbe circa 80 anni, testimone vivente del passato, ma capace di guardare al futuro.
Tempo fa ho avuto occasione di vedere il film di Jan Jones IL DIARIO DI ANNA FRANK, il più recente sulla vita di questa ragazzina.
Mi ha colpito tanto la dolcezza nel modo di presentarla, e sono poi andata a cercare il diario stesso. Nel fermarmi un momento a conoscerla, ho trovato che la sua vicenda ha molto in comune con la mia. Come si può stare rinchiusi in un appartamento due anni… e vivere! Una situazione forzata spinge a rivedere quello che è davvero importante, per cui vale sempre la pena di tentare, anche se questo implica il provare la fatica fino a sperimentare la paura. Anna prova quello che una situazione più grande di lei la obbliga a provare, ma poi…
riafferma il proprio diritto a vivere e, nonostante tutto, a sperare. Domani si fa memoria, ma non ripercorriamo il passato soltanto per rinverdire il suo tragico epilogo. La memoria di Anna Frank ha superato la sua vita fisica, e ancora oggi, nell’era dei computer, bussa alla nostra porta, come se tutto quello che lei racconta nel diario fosse cosa di ieri. Lei certo oggi saprebbe come emanare saggezza, in un’epoca di gente che corre, corre, ma non sa più che cosa dire. La memoria deve essere ripercorsa, ma per andare oltre. La memoria serve per capire, per poi superare. Anna mi trasmette che la vera libertà è quella di dentro. Se non la troviamo è segno che non l’abbiamo cercata abbastanza, e questo potrebbe davvero portare una storia verso un vero tragico epilogo.

ANNE AND THE MEMORY

Today she would be in her 80s, a living witness of the past still willing to look at the future. Some time ago I saw the Jan Jones’ film THE DIARY OF ANNE FRANK, the most recent about this teen. I loved how sweet she was displayed, so much that I wanted to read the written diary as well. Stopping for a while and giving my attention to her voice, I felt her case had much in common with mine. How you can hide for two years into an apartment… and live! When forced into a situation out of your control, you are pushed to reconsider what really counts, what is always worth a try, even when you cannot avoid tiredness, even if it means having to face fear. Anne feels what is logic to feel, yet in the end she cries out her right to live life and hope, despite of history. Tomorrow is memory, but let us not remember the past only for its tragic end. The memory of Anne Frank has gone beyond her physical life, and still in our computer era is knocking at our doors as if all what is told in that diary had happened only yesterday. I’m sure today she would be of those who convey wisdom, in times when people run and run, but are no longer able to find something meaningful to say. The memory must be lived again, but to go further. The memory must be understood, and enable us to overcome. Anne is telling me that only the one who is free inside is truly free. If we don’t find this same freedom, it may mean we have not properly searched for it. And that could lead a story to a tragic end.

POSTATO DA PATRIZIA ZAMPIERI

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