Riportiamo di seguito l’articolo di Patrizia Zampieri

Con un Alzheimer in casa uno rimette in forse il proprio concetto di risparmio, perché è una situazione in cui spendere diventa necessario. La mamma è sempre stata molto presente nella mia vita, e adesso che è lei ad avere bisogno, io le voglio dare il meglio, e se possibile pure fatto ad arte. Superato lo sconcerto iniziale, ora prendo persino piacere nel far sì che questo meglio diventi un dare di qualità, e il soldo non è più soltanto qualcosa da tenersi addosso e basta. Ormai sono convinta anch’io che bisogna cominciare a pensare in modo diverso, che un’ assistenza di qualità costa, è vero, ma che la si deve cominciare a vedere come un investimento, non come una perdita. Purtroppo ci sono persone che valutano un servizio solamente in base al costo, senza invece chiedersi perché quel servizio sia così caro, e comunque rispetto a che cosa. Un po’ più di umiltà e di coraggio non ci verrebbe male, perché se uno investe vuol dire che otterrà un guadagno, in questo caso umano. E trattandosi di Alzheimer, be’, non è proprio da sottovalutare…

 

TOPIC: MONEY

Having to care for an Alzheimer’s leads us to reconsider our concept of saving money, because the situation itself wants expenses to be done. My mum was always there for me, so now that she is the one in need I want to offer her the best, and done the best way if possible. After the initial confusion, I now even feel pleased in making this best turn into a giving of quality, and money is not anymore a tool that has to remain in my wallet the longest. We really need to start and think differently, that a quality assistance costs, that is true, but that we must see it more as an investment than as a loss. Some people sadly estimate a service only on the basis of how much it costs, without wondering why it costs that much, or compared to what it appears so costly. Becoming a little more humble and brave would do us much better, because when you invest you also gain, in this case on the human side. Having to care for an Alzheimer’s, well, it is not to be underestimated…

POSTATO DA PATRIZIA ZAMPIERI

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