Una cena con Vivaldi impone silenzio. Non tanto per romanticismo, quanto per creare un’atmosfera di quiete.
Sono tesa, sempre di fretta in tutto, ed oltretutto fisso questi momenti immediatamente su carta, perché sennò se ne volerebbero via e chissà quando li ricupererei.
Non c’è un granché di tregua in situazioni come queste. Ma quando mi siedo anch’io a mangiare e chiudo gli occhi, allora sì che trovo un po’ di pace.
Metto luci soffuse, spengo il chiasso dei telegiornali e accendo candele. La mamma è seduta, la musica parte, io scaldo il cibo attenta a non fare il minimo rumore…

DINNER WITH VIVALDI

Silence must rule in a dinner with Vivaldi. Not a sip of romanticism, but to convey quietness instead. I am always under pressure for anything, and furthermore I must put immediately these moments on paper, otherwise they would fast fly away and who knows when I would get them back in my memory. There’s no respite in similar situations. But when I sit down to eat as well and close my eyes, then I find some peace. I put on soft lights, silence the noise of TV news and light candles. Mum is at the table, music begins, I heat food careful not to make the slightest noise…

POSTATO DA PATRIZIA ZAMPIERI

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